“Infallibili, sicuri di noi stessi, capaci di gestire al meglio le nostre emozioni, apprezzati e ammirati dagli altri e completamente appagati dalla nostra vita.
Sono questi i nuovi standard, amplificati dai social network, a cui oggi siamo chiamati ad aderire per poterci sentire veramente all’altezza e che sono all’origine di una vera e propria “epidemia di insicurezza” che tocca tutte le relazioni fondamentali della nostra esistenza: quella con noi stessi quella con gli altri e quella con il mondo”.
Tratto da: L’ingannevole paura di non essere all’altezza. R. Milanese – Ponte delle Grazie
Ma essere all’altezza di cosa?
Spesso siamo portati a chiederci se saremo davvero all’altezza di qualcosa, che si tratti di lavoro o di abilità che vorremmo apprendere, ma non solo, la stessa domanda spesso viene espressa anche nelle relazioni.
CREDERE di essere in un certo modo (ad esempio di non essere all’altezza ed insicuri nella professione), significa già SENTIRE di avere una “marcia in meno” e percepire i comportamenti degli altri leggendoli attraverso il filtro di questa “credenza”, con tutto ciò che ne consegue sul piano dei comportamenti e delle relazioni.
La nostra mente ci inganna continuamente, creando delle profezie che si autodeterminano chiamate “psicotrappole disfunzionali” che porteranno a farci credere di essere sempre meno all’altezza.
Cos’è la profezia che si autodetermina?
Pensiamo a chi vive nel costante pensiero di non essere bravo nel suo lavoro di sentirsi insicuro, non all’altezza delle aspettative dei superiori, timoroso del giudizio dei colleghi e trasparente per la propria organizzazione.
Come sarebbe la sua vita se gli chiedessimo solo per un’ora al giorno di comportarsi “come se” fosse un professionista affermato?
Ci si avvale di questo benevolo autoinganno definendo un obiettivo di lavoro insieme al cliente, la persona si proietta in uno “scenario al di là del problema” talmente concreto da iniziare a crederlo e renderlo possibile
Sono abilità che vanno apprese e costruite insieme, ma hanno un effetto magico, le nostre aspettative (ciò che crediamo accada) hanno un effetto importantissimo sulla nostra realtà. Le aspettative modificano la nostra struttura percettiva influenzando la motivazione.
“Sii in grado di fare più cose di quelle che stai facendo adesso. Lascia che tutti sappiano che hai delle riserve in te; che tu hai più potere di quanto ne stai ora utilizzando. Se non sei troppo grande per il posto che ora occupi, sei troppo piccolo per esso.”
JAMES ABRAM GARFIELD


